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COSì SI FA MALE ALLE ISTITUZIONI ! 130 FAMIGLIE SOTTO SGOMBERO A RIANO SENZA UN PROCESSO ED UNA SENTENZA.

 I RITARDI NELLA INCHIESTA ALL’ORIGINE DI TUTTO.

 Quello che proprio non si riesce a capire è l’accanimento contro 120 famiglie che, ad una minima conoscenza dei fatti, risultano quantomeno vittime in buona fede di chi ha colpevolmente fatto durare le indagini da cinque a sei anni e di chi ha, forse, commesso dei reati” lo ha dichiarato Giovanni Hermanin, per anni presidente di Legambiente Lazio, già Assessore regionale all’ambiente, e da sempre protagonista della lotte per la difesa del territorio, in occasione dei nuovi sgomberi delle famiglie di Riano ordinati dalla Procura di Tivoli.

“E’ bene ribadire alcune cose con chiarezza – continua Hermanin – nessuno contesta alla magistratura di fare il suo mestiere, ma non si possono mettere per la strada centinaia di persone (che non hanno nessuna colpa e che hanno acquistato delle case con concessione edilizia nell’ambito di un intervento approvato dalla Regione) prima che ci sia stato un giudizio o una sentenza che stabilisca se ha ragione il PM di Tivoli Ramacci o il Comune di Riano e la Regione Lazio”.

“La tesi – continua Hermanin – che gli sgomberi siano necessari per non perpetuare il danno ambientale è ancor più incomprensibile, se si considera che quando sono iniziate le indagini (2002) sull’intervento urbanistico (che tra l’altro segnalai io stesso alla stampa) gli edifici realizzati si contavano sulle dita di una mano e che sono diventati più di cento solo perché il sequestro ha avuto luogo ben sei anni dopo (dicembre 2008).. Nel frattempo  – conclude Hermanin – la frittata era stata fatta e centinaia di famiglie avevano acquistato edifici che avevano tutti i crismi della legalità come confermato dalle decine di notai che hanno effettuato i rogiti. Perché ora massacrare (ripeto prima di qualsiasi giudizio) queste famiglie! Questo paese è impazzito. E poi si mettono per la strada. Da una parte si fa un condono edilizio ogni cinque anni, dall’altra, prima dell’accertamento dei fatti e di una sentenza, si vogliono mettere per strada centinaia di famiglie.”

 

Roma, 29 gennaio, 2010.

 

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