Dalle intercettazioni telefoniche oggi pubblicate sulla stampa viene fuori che la truffa dell’elezione di Di Girolamo, organizzata da Mokbel con l’aiuto della ndrangheta del boss Pugliese, vede come protagonisti Stefano Andrini e Gianluigi Ferretti, allora nella segreteria di Mirko Tremaglia.
Si trattava di falsificare la .residenza all’estero conditio sine qua non per candidarlo. Ciò avvenne in Belgio grazie al lavoro di Andrini e di Ferretti. Come è facilmente verificabile Gian Luigi Ferretti fu consigliere di Alemanno nello staff del Ministero delle Politiche Agricole e viaggiava con lui .
Inoltre c’è una intercettazione esplicita di Mokbel che al telefono con Paolo Colosimo (tra l’altro difensore di Accame nella storia del Laziogate) dice: “Ci’ho la stanza mia che ce stanno tre dei suoi qua dentro che stanno a fà delle telefonate … di Gianni … di Alemanno” . Troppe contiguità per continuare a tacere. A questo punto non sono più questi personaggi a dover spiegare ma lo stesso Alemanno a charire come e perchè ha affidato incarichi rilevanti a persone coinvolte in un’inchiesta di tale gravità e per quale ragione si ostina a difenderle.

