Chi sono

Giovanni HermaninGiovanni Hermanin è nato a Roma nell’aprile del 1951, è sposato ed ha tre figli. Dopo aver conseguito la Laurea in Filosofia, si è specializzato alla Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione.

Fondatore di Lega Ambiente Lazio è stato Presidente regionale dell’Associazione dal ‘90. In questa veste ha condotto decine di battaglie e di iniziative in difesa del territorio e dell’ambiente. Tra le più importanti a Roma, si ricordano quelle contro gli scandali urbanistici del Ministero della Sanità alla Magliana e dell’Autoporto di Ponte Galeria. In provincia di Roma e nel resto dei Lazio i suoi interventi sono stati decisivi per sventare le distruttive cementificazioni a villa Adriana (Tivoli), a Vicarello (Lago di Bracciano), a Nemi, sui Castelli Romani, sugli altopiani di Arcinazzo (Frosinone) e nelle aree di esondazione del Tevere a nord di Roma.

Fondatore dei Verdi, nel 1995 è eletto Consigliere regionale del Lazio,e diventa Assessore all’Ambiente. Tra i risultati conseguiti nel periodo della Giunta di centrosinistra guidata da Badaloni si ricordano la chiusura di 93 discariche abusive, il contenimento degli incendi che nella Regione sono calati del 50% grazie alla istituzione di una sala operativa comune fra forestali vigili del fuoco e protezione civile, l’istituzione di numerosi parchi regionali grazie a cui il Lazio è la seconda regione per superficie protetta da parchi regionali in tutta Italia.

Significativa è la vicenda di Villa d’Este: dieci anni fa, Hermanin denunciò la pericolosità dell’acqua nebulizzata nell’aria dagli zampilli delle storiche fontane. L’acqua conteneva colibatteri in quantità cento volte superiore ai limiti di legge, la denuncia portò alla loro chiusura. Da Assessore all’Ambiente della Regione Lazio ha promesso e permesso la loro riapertura giungendo a realizzare il depuratore sull’Aniene che le alimenta.

Rieletto nelle elezioni del 2000 in Consiglio regionale, ha prima aderito ai Democratici, divenendo poi Capogruppo e Portavoce della Margherita in Consiglio Regionale. In tale funzione, ha esercitato un ruolo di opposizione allo sfascio della Giunta Storace in modo ostinato e puntuale: interrogazioni e denuncie di un intero quinquennio sono state raccolte nel Libro bianco “Francesco Storace, molte buone ragioni per non votarlo”, che ha costituito una preziosa base di documentazione politica per l’intero centrosinistra nelle elezioni del 2005 che hanno portato alla presidenza di Piero Marrazzo.

E’ stato assessore al Comune di Roma nella prima Giunta Veltroni con delega al personale, decentramento amministrativo e informatica. Nel primo anno di attività al Comune ha chiuso l’annosa vicenda del contratto di lavoro dei dipendenti del Comune che si trascinava da quattro anni senza concludersi.

Attualmente è Presidente dell’Ama.